Biografia


Giancarlino Benedetti Corcos

Artista, ma preferisce pittore… Dopo il Diploma presso l’Istituto Nazionale per la Grafica, indirizza i suoi studi verso l’architettura frequentando i corsi di Bruno Zevi. Ha esposto in molte gallerie romane accompagnando le sue mostre con performance basate su testi teatrali (“commediole” scritte a quattro mani con Laura Rosso sua meravigliosa musa, amore e storica dell’arte) o su figure immaginarie.

Di volta in volta sceglie il supporto dove dipingere: ceramica, tela, legno o carta, materiali semplici (spesso di recupero). Giancarlino dipinge per strada, appendendo un “lenzuolo” al muro con i chiodi e interagendo con i passanti che lo guardano incuriositi intorno al suo studio dove ha inventato una parte en plai air. Da 8 anni usa la ceramica come campo di sperimentazione del progetto di architettura. Hanno scritto di lui, fra gli altri: Laura RossoAchille Bonito OlivaLaura CherubiniG. MarramaoCecilia Casorati LuigiScialangaMaurizio MorelliniElisabetta OrsiniPasqualino AviglianoAndrea BottaiV. Sgarbi.

Ha lavorato con le gallerie Giulia (Roma), Andre’ (Roma), Politecnico xx arte (Roma), Castello di Rivara (Torino), pian de Giullari (Roma), Galleria Tornabuoni (Firenze).

Le sue opere sono state in esposizione alla Biennale di Venezia nel 2012 a cura di Vittorio Sgarbi, nell’appartamento di Innocenzo X e Olimpia a Sant’Agnese in Agone in occasione del 350esimo compleanno del Borromini a cura di Achille Bonito Oliva e Francesco Gallo Mazzeo, e poi ancora a Neuss nel Castello di BenrathNew Orleans performance al Gary KellerMacro Asilo (Roma) via nizza atelier.

 

《[…] per Giancarlino l’arte è una terapia, ma non una terapia d’urto: è il tramite e la possibilità di un viaggio che attraversa luoghi bui, momenti solari e direi anche un clima notturno perché la notte, in questo caso della pittura e della letteratura, non è il momento dell’incubo, è il momento della massima possibilità […].

Achille Bonito Oliva

 

Testo critico in inglese di Achille Bonito Oliva